Piccoli prestiti personali senza garanzie o senza busta paga

By | 12/03/2020
prestiti

Può capitare di avere bisogno di un piccolo prestito, anche per far fronte a delle spese impreviste, alle quali non si sa come provvedere. Possono tornare utili in questo senso anche i prestiti senza busta paga o quelli senza garanzie. Normalmente le banche o le società finanziarie chiedono delle garanzie ad un cliente che si rivolge ad esse per richiedere un finanziamento. Chi ha un lavoro a tempo indeterminato e percepisce una busta paga, se è un lavoratore dipendente, oppure chi ha un reddito fisso può avere la possibilità di dare le garanzie che gli istituti di credito cercano. Invece il problema è che non tutti hanno un lavoro dipendente sia nel pubblico che nel privato. Se non si ha un lavoro e si è uno studente, un disoccupato o una casalinga, cosa è possibile fare? Vediamo di chiarire.

Le garanzie alternative

Un ottimo articolo per approfondire il discorso è quello del sito lopinionista.it, che spiega alla perfezione come ottenere questa tipologia di prestiti. In particolare puoi soffermarti su quelle che possono essere considerate delle garanzie alternative rispetto alla classica busta paga da lavoro dipendente.

Infatti anche chi non ha un lavoro da dipendente può accedere a dei piccoli prestiti senza busta paga, a patto di fornire delle altre garanzie. Tra queste, per esempio, c’è la fideiussione. È una delle garanzie più utilizzate, perché si pone come intermediario una persona che fa da garante e che assicura la solvibilità del debitore.

Di solito il garante è una persona che ha uno stipendio fisso e che ha delle buone condizioni economiche. In questo caso, se il debitore non restituisce i soldi ricevuti, il creditore può rifarsi sul fideiussore.

Un’altra garanzia alternativa è costituita dalla cambiale. In sostanza puoi ottenere un prestito mettendo come garanzia la firma di alcune cambiali che hanno il valore di titolo esecutivo. Quindi, se il debitore non riesce a restituire i soldi ricevuti in prestito, la banca può pignorare i suoi beni.

Le altre garanzie alternative

Ci sono anche delle altre garanzie con le quali si possono ottenere dei piccoli prestiti senza busta paga o che possono utilizzare coloro che non possono offrire garanzie nella loro forma tradizionale. Per esempio, se sei disoccupato, puoi offrire l’accensione dell’ipoteca su un immobile. L’ipoteca può essere parziale o totale e la banca di solito accetta di buon grado questa garanzia, che può utilizzare in caso di mancato pagamento.

I liberi professionisti, gli imprenditori e, in generale, i lavoratori autonomi, possono dimostrare la loro disponibilità economica presentando la dichiarazione dei redditi, in modo da fare chiarezza sulle loro entrate annuali.

Delle altre garanzie alternative possono essere costituite da alcune rendite, come gli assegni di mantenimento, la percezione di somme relative all’affitto di locali o di case oppure un rendimento che proviene da un investimento e che arriva in maniera costante.

I prestiti senza garanzia per i disoccupati

Certamente la categoria dei disoccupati è quella che più presenta difficoltà all’accesso ad un prestito. Tuttavia esistono delle formule che possono essere pensate proprio per chi non ha un lavoro e che riguardano sempre i piccoli prestiti.

Ricordiamo a questo proposito i vantaggi costituiti dalla carta di credito revolving. Alcune banche forniscono una carta revolving anche a coloro che riescono a dimostrare, tramite la dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, di avere delle entrate, anche in mancanza di un’attività lavorativa.

Per esempio potrebbe essere una soluzione ideale per gli operatori atipici, per gli stagionali e per chi non ha un lavoro fisso. Puoi ottenere con la carta revolving fino ad un massimo di 5.000 euro, che poi puoi restituire comodamente in delle rate mensili, secondo un piano di ammortamento che va dai 24 ai 36 mesi.

Inoltre ricordiamo il prestito d’onore per l’imprenditoria. Si tratta di un prestito per l’impresa a cui possono accedere i disoccupati sotto i 35 anni. Il finanziamento viene fornito su base nazionale o regionale, mostrando il progetto per l’apertura di un’attività imprenditoriale.

In genere si tratta di prestiti che hanno una parte a fondo perduto, che quindi non deve essere restituita, e un’altra parte che si deve restituire ad un tasso di interesse molto agevolato.

Anche per i disoccupati può valere la formula del prestito ipotecario, per chi dimostra di avere intestata una proprietà immobiliare sulla quale la banca può accendere un’ipoteca parziale o totale.