Trading online 2018, dollaro sorvegliato speciale sul mercato Forex

By | 13/11/2017

Nei primi mesi del 2018, sul mercato Forex, il dollaro resterà tra i sorvegliati speciali in scia alle aspettative legate al varo degli States della riforma fiscale fortemente voluta dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ed allora, per chi di solito apre e chiude posizioni sui cross valutari, è arrivato il momento di procurarsi una bella guida al forex trading , e di concentrare l’attenzione sulle variabili macroeconomiche in USA ed anche in Europa se in prevalenza si opera sull’Euro/Dollaro.

Il piano di riduzione delle tasse di Donald Trump è ambizioso, e non a caso i lavori parlamentari negli States proseguono a rilento al punto che già iniziano a fioccare le indiscrezioni su una revisione, su un annacquamento della riforma che, tra l’altro, prevede vantaggi fiscali  per le aziende americane che faranno rientrare i capitali dall’estero e che investiranno sul territorio americano al fine di creare nuovi posti di lavoro. Wall Street in largo anticipo sta già scontando il nuovo assetto fiscale messo a punto dalla Casa Bianca, e non a caso attualmente i tre principali indici azionari, ovverosia il Dow Jones, lo S&P 500 ed il Nasdaq, si trovano in prossimità dei massimi storici.

Pur tuttavia, recentemente sono stati Barack Obama e Hillary Clinton a festeggiare la vittorie dei due candidati democratici che sono diventati governatori, rispettivamente, della Virginia e del New Jersey, così come per Donald Trump in quanto a popolarità non è che sia messo molto bene. Da un sondaggio Abc/Wp che è stato reso noto nello scorso mese di settembre del 2017, la popolarità di Donald Trump non solo è crollata ai minimo storici, ma si è attestata pure sui minimi da oltre 60 anni per un Presidente degli Stati Uniti d’America.

L’approvazione della riforma fiscale potrebbe portare Donald Trump a recuperare consensi a partire dall’intenzione di ridurre le tasse a ricchi e di abbassare l’aliquota per le imprese al 20% rispetto all’attuale 35%. Ma restano dubbi ad oggi sulle coperture finanziarie a meno di andare ad appesantire ulteriormente il deficit federale. Sul taglio delle tasse quel che è certo è che la battaglia legislativa è in corso con i democratici che, dopo aver contribuito a far saltare la riforma per l’abolizione dell’Obamacare, puntano su un altro flop al Congresso per Donald Trump che, in tal caso, ancora una volta si troverebbe la strada sbarrata in direzione di quelle che, in campagna elettorale, sono state le sue promesse che hanno contribuito a battere la favorita Hillary Clinton nella corsa alla Casa Bianca.

Intanto, nel replicare ai suoi detrattori, proprio in questi giorni Donald Trump ha messo in evidenza come il Pil USA stia crescendo al ritmo del 4%, così come la disoccupazione si attesta al di sotto della soglia dei 5%. Insomma, l’economia americana è in ottima salute, ma non mancano gli analisti nel ritenere che l’attuale situazione di benessere per gli americani, ad un anno dal suo insediamento, sia tutto tranne che merito dell’attuale Comandante in Capo.